"La sera in cui ci siamo conosciuti mi chiedesti di raccontarti la mia vita. E' lunga, ti ho avvertito. Non importa, ho molto tempo, hai detto, senza sapere in che pasticcio ti mettevi con questo piano infinito." (Isabel Allende, Il Piano Infinito)

Valentina e Benedetta, 26 anni a testa, compagne di banco al liceo per quattro anni e amiche-amiche da dieci.
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Ho passato la giornata tra fornelli e visite augurali ai parenti. Ora inizia l'attesa della mezzanotte. Quest'anno lo spirito natalizio ha tardato ad arrivare per me, ma da una decina di giorni finalmente ha prevalso. .. tanti cari auguri a tutti.
Niente Tanzania il prossimo agosto, come avevo invece detto a qualcuno, bensì BRASILE. Ora mi tocca imparare il portoghese, sempre meglio del swaili.
Sono ancora al lavoro. Devono scoccare le 20,15 perché io possa finalmente andarmene. Come al solito è inutile a mio parere stare qua in due ad aspettare l'inizio di un corso (o meglio: io ad aspettare, lei al telefono per i fatti suoi) ma pazienza, non mi conviene arrabbiarmi, almeno finché il contratto non lo permette... Però ho una bella notizia: da giovedì a domenica me ne vado a Taizè. Vi penserò, se volete. Ciao a tutti, vi farò sapere come è andata.
Non racconto niente del film perchè immagino che molti lo debbano ancora vedere, dico solo che, ora che so com'è, non pagherei più i 6 euro e 50 del cinema. Peccato perché il primo mi era piaciuto un sacco. Cmq Jhonny Depp è proprio un figo, anche nei panni di Jack Sparrow (e uso anche un linguaggio da giovincella che rende bene l'idea).
Se interessa a qualcuno e anche se non interessa, sono tornata. Riassunto delle vacanze: dopo un viaggio interminabile stracarichi di bagagli, tra metro persa per un soffio, treni per una volta non in ritardo e traghetto invece in ritardo di quattro ore che per giunta ha “temporeggiato” di fronte a Olbia, finalmente sabato 12 agosto siamo giunti in Sardegna. Dopo esserci squagliati sotto il sole per un paio d’ore il fantomatico pullman per Siniscola è giunto, anche se un po’ disastrato, e dopo altre 2 ore il viaggio della speranza si è concluso. Questa vacanza un po’ inaspettata è andata proprio bene. Navigare è una bella sensazione: lo sciabordio dell’acqua, il vento che spinge la barca, le onde che ti cullano, il colore del mare, la dipendenza dalla natura e dal tempo, tutto questo mi ha fatto sentire bene, tranquilla, estraniata dal resto del mondo. Dopo pochi giorni la coda delle auto sulla strada della costa sembrava appartenere a un’altra dimensione e il mondo limitato a quei dodici metri di barca, con l’orologio dimenticato nell’armadietto e i pranzi e le cene solo quando avevamo fame o quando arrivavamo alla meta. Devo ammettere che verso la fine mi è mancato non avere notizie dal mondo esterno, o per lo meno averle solo frammentarie e occasionali, e anche vedere altre persone oltre ai miei sei compagni di viaggio, comunque una pausa ci voleva e questa vacanza è stata proprio uno “staccare la spina” reale, diverso da quelli cui ero abituata. Le attività principali sono state: nuotare, prendere il sole (mai stata più abbronzata), leggere (nell’ordine “Le differenze cristiane” di Enzo Bianchi, “La vampa d’agosto” di Camilleri, Harry Potter number 6, “La versione di Barney” di Mordecay Richler e infine un libro stile Harmony che mi è stato prestato perché avevo esaurito la scorta), osservare le splendide coste di Sardegna e Corsica in cui non ero mai stata, oltre che mangiare in abbondanza. Ehm… non mi sono proprio affaticata.
La Bene è partita ieri per la Sardegna, io devo aspettare fino al 10 ma per ora mi godo le ferie biellesi con Anastasia, che è arrivata nel frattempo. Questa cosa del blog mi ha un po' stufato, preferisco di gran lunga leggere quelli degli altri, ma vedrò di perseverare, perciò ci si rivede a settembre, con un'abbronzatura mai vista, scorta di divertimento e relax per l'inverno, un sacco di libri letti in più e soprattutto un po' di pensieri tristi in meno (spero). A presto e buone vacanze a tutti.
Canna mi ha preceduta con il post sul concerto, ma non importa, riporto qui sotto il testo di "Venere", io non la conoscevo e mi ha fatto un po' impressione, sono parole forti ma, parlando con tutta sincerità, mi è capitato di penserla più o meno allo stesso modo in almeno un paio di occasioni e mi ha fatto uno strano eftetto sentire certi pensieri espressi così efficaciemente ieri sera.
Fortunatamente ho ancora il buon senso di mettermi
in discussione
faccio volentieri a meno dei tuoi manuali
sull'autostima
fortunatamente da giorni è finita la lenta
agonia dei tuoi fiori
sto ancora rimettendo la nostra ultima
cena romantica ...
triste annoiata e asciutta
sarei la tua venere storpia
triste annoiata e asciutta
sarei un'inutile preda
vedrai, vedrai che alla fine
uno squallido grazie lo avrai, lo avrai
quel sorriso di circostanza
vedrai ...
Fortunatamente ho sempre il difetto
di prendermi poco sul serio
e faccio volentieri a meno
del tuo sesso pratico e del successo
triste, annoiata e asciutta
io sarei la tua venere storpia
sarei un'inutile preda ...
vedrai, vedrai che alla fine
uno squallido grazie lo avrai, lo avrai
quel sorriso di circostanza
vedrai ... vedrai
che alla fine uno squallido grazie
lo avrai lo avrai
quel sorriso di circostanza
vedrai ... vedrai
porto ancora addosso il fumo
delle tue parole
l'unica cosa che mi hai lasciato ...
triste, annoiata e asciutta
io sarei la tua venere storpia
triste .........................
Sono appena rientrata dal provino per la Prova del Cuoco. E' stato divertente, durata 3-4 minuti, però piacevoli. Questionario scritto, mini presentazione davanti alla telecamera, Vale ultradisinvolta, o almeno così mi è sembrato, anche se ho iniziato a parlare a telecamera spenta, ehm..., poi domande del ragazzo intervistatore, del genere "quando è nato il tuo rapporto con la cucina", "sai preparare la pasta fresca" (lo ha chiesto per davvero), "se fossi un piatto?" "La lasagna!!!", "se fossi un colore", "il tuo sogno" "Essere felice???", "ti piace il tuo lavoro" ... velo pietoso, mi sono morsa la lingua e ho glissato "amo molto il contatto con le persone...". Cmq "ci faranno sapere", anzi solo a chi è scelto. Vedremo. Ho anche fatto un tuffo nel passato, non troppo passato per fortuna, mangiando la focaccia della Piramide e acquistando 2 gialli usati. Bel pomeriggio, ero partita pessima per i bei (ora brutti, ahimè) ricordi dell'ultima giornata trascorsa a Torino quest'inverno, ma poi per fortuna il tutto è migliorato. Cinecittà aspettami!
Qualche settimana fa avevo telefonato alla "La prova del cuoco" (segreteria) per chiedere di poter partecipare a una puntata come concorrente... oggi ha squillato il cell ed erano loro. Volevano sapere di dove sono per partecipare al provino, perciò tra una ventina di giorni mi richiameranno per dirmi dove e quando. Mi vergogno già a mille.
Ieri mi è stato rimproverato di non scrivere più, ed è vero, perciò ora ecco qua. Il problema è che non ho niente da dire, per lo meno di intelligente o di interesse comune. Mi vengono da raccontare solo e sempre fatti miei, ma poi quel po' di pudore che mi è rimasto mi impedisce di pubblicali, per fortuna. Che dire? Calma piatta. Oggi ho anche un mal di gola a mille causa giochi d'acqua di ieri e sonno arretrato da recuperare. Boh, così almeno ho tolto gli auguri di Pasqua.
Mamma, che pessima a rileggermi!